{"id":91,"date":"2008-08-15T08:06:52","date_gmt":"2008-08-15T07:06:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leonardomiliani.com\/?p=91"},"modified":"2008-08-15T09:12:08","modified_gmt":"2008-08-15T08:12:08","slug":"encrypted-private-directories-su-ubuntu-810-e-804","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leonardomiliani.com\/?p=91","title":{"rendered":"Encrypted Private Directories su Ubuntu 8.10 (e 8.04?)"},"content":{"rendered":"<p>Leggevo di una delle tante novit\u00e0 che verranno introdotte con il prossimo <strong>Ubuntu 8.10<\/strong>. Una di queste sono le <strong>Encrypted Private Directories<\/strong>, vale a dire cartelle personali cifrate dove l&#8217;utente potr\u00e0 salvare dati sensibili.<\/p>\n<p>Come funzionano? Le Encrypted Private Directories sono gestite tramite <strong>eCryptFs<\/strong>, un modulo integrato nel kernel che permette di creare filesystem virtuali cifrati on-the-fly, vale a dire al volo: i dati vengono crittografati durante la scrittura e decrittati durante la lettura, in maniera del tutto trasparente per l&#8217;utente (come avviene, ad esempio, con Truecrpyt).<\/p>\n<p>Al momento del login, la password dell&#8217;utente verr\u00e0 utilizzata per decrittare una <em>passphrase<\/em> (generata casualmente) che sar\u00e0 utilizzata per montare crittograficamente la cartella <strong>~\/.Private<\/strong> su <strong>~\/Private<\/strong> grazie all&#8217;uso di eCryptFs. Per gli utenti meno esperti, cerco di esporre la cosa in termini semplici: i dati su ~\/.Private sono cifrati e vengono forniti &#8220;in chiaro&#8221; dal filesystem nella cartella ~\/Private all&#8217;utente. L&#8217;utente che salvi qualcosa in ~\/Private in realt\u00e0 sta salvando i dati in maniera cifrata su ~\/.Private (e viceversa, nel caso di lettura degli stessi).<\/p>\n<p>La comodit\u00e0 di questo sistema risiede nel fatto che l&#8217;utente non deve fornire una seconda password (come nel caso di Truecrypt) per montare la cartella cifrata: basta quella fornita al momento del login. Un&#8217;altra comodit\u00e0 risiede nel fatto che l&#8217;utente pu\u00f2 sempre eseguire una copia di sicurezza dei suoi dati semplicemente eseguendo un backup della cartella ~\/.Private.<\/p>\n<p>Adesso venimo a noi e cerchiamo di capire se possiamo utilizzare questa tecnologia anche su Ubuntu 8.04. Effettivamente, nei repository ufficiali sono presenti tutti gli strumenti necessari al test. Quindi, procediamo&#8230;<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"line891\">apriamo un terminale ed installiamo i pacchetti &#8216;ecryptfs-utils&#8217; e &#8216;auth-client-config&#8217;:<br \/>\n<tt><code>sudo\u00a0apt-get\u00a0install\u00a0ecryptfs-utils\u00a0auth-client-config<\/code><\/tt><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"line891\">fatto questo, lanciamo il comando &#8216;auth-client-config&#8217; per configurare PAM:<br \/>\n<tt><code>sudo\u00a0auth-client-config\u00a0-p\u00a0ecryptfs_standard\u00a0-t\u00a0pam-auth,pam-session,pam-password<\/code><\/tt><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"line891\">adesso eseguiamo come utente normale il comando &#8216;ecryptfs-setup-private&#8217;:<tt><code>ecryptfs-setup-private<\/code><\/tt><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Personalmente non ho provato la procedura ma ho <a href=\"http:\/\/dustinkirkland.wordpress.com\/2008\/08\/06\/encrypted-private-directories-in-ubuntu-intrepid\/\">letto<\/a> di chi l&#8217;ha testata. Bisogna precisare per\u00f2 che il sistema \u00e8 in fase avanzata di implementazione e dovrebbe funzionare senza intoppi ma, come sempre nei casi in cui si sta affrontando il problema di dati cifrati, questi sono potenzialmente esposti al rischio di perdite accidentali. Quindi, non affidate alla cartella cifrata cose di cui potreste pentirvi in caso di perdita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggevo di una delle tante novit\u00e0 che verranno introdotte con il prossimo Ubuntu 8.10. Una di queste sono le Encrypted&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":193,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,9,8],"tags":[],"class_list":["post-91","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-crittografia","category-linux","category-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/193"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leonardomiliani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}